I Pietrasanta sono un’antica e nobile famiglia di Milano originaria della zona tra Cordusio e il Duomo, ai tempi in aperta campagna. La versione più attendibile sull'origine del nome Pietrasanta parla di una pietra a forma di cilindro, resto di una colonna romana, ritenuta santa perché sarebbe servita da appoggio a Sant’Ambrogio (vescovo del IV secolo e patrono di Milano) nell’atto di montare a cavallo durante la guerra contro gli ariani. Una leggenda più colorita racconta invece che Ambrogio si sarebbe fermato a pregare su una pietra e l’apparizione dei Santi Protasio e Gervasio avrebbe aiutato i cattolici nella battaglia.

Tale colonna/pietra, oggetto di venerazione dei milanesi, si trovava nella piccolissima chiesa di San Nazaro in Pietrasanta (zona Cordusio) e in seguito alla demolizione di quest’ultima nel 1888, viene trasferita in San Vincenzo in Prato (zona Darsena). Nel 1932 l’architetto Paolo Mezzanotte progetta un battistero ottagonale e la pietra santa diventa parte del fonte battesimale dove è ancora visibile.

Con l'arrivo dell'anno 1000, e con l'inizio dell'assegnazione dei cognomi, al mio trisavolo, come si evince dell’elenco originale di tutti i cognomi scritti su pietra e visibile all'interno del Duomo di Milano, venne assegnato il cognome con cui era ormai noto, Pietrasanta.

Passano gli anni e nel 1475 la città città di Cantù venne donata da Francesco Sforza a Polidoro Sforza Visconti e nel 1475 affidata in feudo ai conti Pietrasanta che vi fecero erigere un castello in cima al colle centrale, poi distrutto nel 1527 da Gian Giacomo Medici. Del castello rimane solo l'antica torre, trasformata poi in campanile della chiesa di San Paolo.

Dal 1800 i Pietrasanta sono proprietari di una piccola azienda vitivinicola a San Colombano al Lambro, unica zona di produzione del vino a denominazione di origine controllata della provincia di Milano.

Situata al centro di San Colombano al Lambro, l’Azienda Agricola Pietrasanta Vini e Spiriti occupa i rustici di un’antica e bellissima casa risalente alla metà ‘ 700, residenza della famiglia Pietrasanta.

Carlo Giovanna Pietrasanta, titolare ed ultimo rappresentate della dinastia, si dedica all’azienda seguendo costantemente tutte le fasi della produzione delle uve e, in modo particolare, la vinificazione e tutte le successive pratiche di cantina necessarie per ottenere quella produzione di vini di qualità che ha sempre caratterizzato l’azienda.

La storia della mia famiglia, dopo un balzo di 250 anni, riparte con Guiscardo Pietrasanta,
il quale divenne noto alla storia in occasione della pace di Sant’Ambrogio, così denominata dal luogo in cui venne raggiunta la sofferta ed effimera pacificazione tra le fazioni cittadine e dove Guiscardo affiancò i due podestà piacentini in carica in città, Filippo Visdomino e Riccardo da Fontana, quale elemento evidentemente ritenuto equilibrato e neutrale.

In quegli anni, su ordine del sopvrano spagnolo, Guiscardo viene inviato in Toscana a sedare le rivolte interne alla regione. Questo servigio rese alla famiglia il riconoscimento da parte del sovrano spagnolo del titolo nobiliare di Conti di Cantù.

Ma il nome di Guiscardo è legato alla fondazione della cittadina toscana di Pietrasanta dalla quale iniziò una campagna militare nel tentativo di conquistare, senza successo, la vicina Lucca. Ancora oggi la cittadina versiliese presenta come stemma quello della famiglia Pietrasanta, con la colonna sormontata da un’ostia.

Pietrasanta Vini e Spiriti

Via P. Sforza, 55/57
20078 San Colombano al Lambro (MILANO)
P.IVA

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